Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Tribunalle di Pesaro - sent. Est. Nitri

cessione quote - concorrenza sleale - azienda preesistente - non sussiste

01/02/2011 Con atto di citazione notificato le società X Y e Z hanno convenuto in giudizio i sig.ri A, B, C, D, E, F esponendo di aver acquistato l’azienda “Ristorante W”, con conseguente divieto di concorrenza a carico dei precedenti soci cessionari delle quote sig.ri B, E, F, come disposto dall’art. 2557 cod. civ.. Successivamente la sig. A (madre di E ed F) e C (nipote di A) avevano acquisito le quote di società terza, che gestiva l’omonimo ristorante ubicato in diverso Comune, ma avente le medesime caratteristiche ed in cui venivano assunti a tempo pieno i sig.ri B, E, F. In tal modo, essi avevano violato, secondo le attrici, il divieto di concorrenza disciplinato dalla suddetta norma, come dimostrato dalla contrazione dei propri ricavi, tanto che i bilanci 2005, 2006 e 2007 erano stati chiusi con notevoli passività. Tutto ciò premesso le società attrici instavano per la condanna solidale di tutti i convenuti al risarcimento dei danni. I convenuti, costituitisi in giudizio,...

CORTE DI APPELLO DI ANCONA -SEZ. LAVORO- SENT. 528/2010 – EST. PAGANELLI

Docente universitario incaricato – violazione ex art. 17 c 115 L. 127/0997 – insussistenza

27/01/2011 Il Tribunale di Urbino declinava la propria giurisdizione a conoscere la richiesta di accertamento della sussistenza di rapporto di pubblico impiego e al mantenimento delle funzioni didattiche ex lege 127/1997. Proponeva appello la docente X – resisteva l’Università. La Corte ha respinto l’appello. “La difesa della prof.ssa X contesta la decisione del tribunale in punto di giurisdizione. Il motivo è parzialmente infondato. Le pretese della ricorrente investono un arco temporale assai ampio, anteriore e successivo al 30.6.1998, data che, ai sensi dell’art. 69, c 7 del D. Lgs. 165/2001, segna il discrimine temporale rilevante ai fini in oggetto. In relazione ai capi di domanda sopra indicati ai n.c.) e d), la cognizione è elusivamente del giudice ordinario poiché le pretese attengono esclusivamente ad epoca successiva al 30.6.1998. Si consideri infatti che, relativamente al diritto al mantenimento delle funzioni di insegnamento, l’istante ne lamenta la violazione...

TRIBUNALE DI PESARO – ORD. EST. CARBINI

CONCESSIONE DEMANIALE MODIFICA DEL CANONE – RIC. EX ART. 700 C.P.C.

21/01/2011 “Ritenuto che in ordine al proposto ricorso ex art. 700 c.p.c. difetti il fumus boni juris” Premesso che parte ricorrente sostiene che non sia consentita una modifica del canone di concessione nel corso del rapporto concessorio perché così si altererebbe il sinallagma contrattuale e si altererebbero le condizioni concordate in sede di stipula della concessione, la concessione originaria prevedeva la applicazione dei canoni determinati secondo la misura del D.M. 343/98; rilevato che la applicazione dei nuovi canoni al rapporto andrebbe a ledere il legittimo affidamento del concessionario; la modifica unilaterale dei canoni sarebbe illegittima e irragionevole; vi sarebbero poi vizi nella stessa istruttoria che ha portato agli atti impugnati e di cui si chiede la sospensione, in quanto l’istanza di proroga della concessione sarebbe stata fatta sulla scorta di una perizia tecnico economica che teneva conto dei costi sopportati dal concessionario e il periodo...

Tribunale di Pesaro – Sezione distaccata di Fano - Sent. 17/2011 - Est. Ercolini -

Azione di riduzione in pristino e risarcimento danni

15/01/2011 Con atto di citazione notificato in data 16.02.04, Z conveniva in giudizio la Società X proprietaria e costruttrice confinante per ottenere l’accertamento del mancato rispetto delle distanze di costruzione dal confine, con conseguente demolizione della porzione del fabbricato posta a distanza inferiore a quella di regolamento dal confine di proprietà, nonché dichiarazione di illegittimità della costruzione medesima perché in contrasto con il P.R.G., risarcendo il relativo danno cagionato. Si costituiva la Società X contestando le avverse pretese e contestualmente chiedendo in via riconvenzionale accertamento di usucapione per aver acquisito il diritto a costruire e a mantenere le strutture, i muri di cinta e o di confine esistenti e ogni altro accessorio. A seguito dell’istruttoria, e in particolare alla luce della CTU disposta, il giudice respingeva la domanda attrice di riduzione in pristino accogliendo la riconvenzionale di usucapione, ma condannando la convenuta al risarcimento...

TAR MARCHE – Decreto Decisorio – Est. Capitanio

Decreto ex art. 56 D. Leg.vo 2.7.2010 n. 104

03/01/2011 Nel ricorso proposto veniva formulata istanza cautelare per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, tra gli altri …..”dell’atto di accertamento ingiunzione Soc. Concessionaria riscossione 09/0272010 prot. ing. CM 320 con quale venivano contestate le somme di € 101.432,27; della determinazione Servizi Tributari Comune di Y1/3/2007 n. 337; nonché dell’ingiunzione di pagamento notificata da Soc. Concessionaria Riscossioni in data 30/12/2010…” Con tale atto la Concessionaria intimava alla ricorrente il pagamento dell’intero importo preteso entro 5 giorni; proponeva motivi aggiunti la ricorrente impugnando tale ultimo provvedimento e richiedendo la pronunzia di un immediato decreto cautelare “inaudita altera parte”, monocratico. Il Giudice così disponeva: “… Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati; Vista l’istanza di misure cautelare monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm., unitamente...

Trib. Ancona-Sez. Lavoro- Est. Sbano

Concorso-esclusione-ricorso ex art.700 c.p.c.

22/12/2010 …” Il ricorso appare infondato e va respinto. I ricorrenti chiedono, in via cautelare, l’emissione dei provvedimenti immediati e necessari per ovviare all’esclusione della prova di esame indetta per la progressione orizzontale, deliberata da ente pubblico, prevedendo l’ammissione a svolgere con riserva la prova di selezione. Sotto il profili del periculum in mora, va rilevato che, come documentato da parte convenuta all’atto della costituzione in giudizio, la prova selettiva in questione si era già svolta (15.11.2010), all’atto del deposito del ricorso cautelare (22.11.2009). Il provvedimento richiesto in ricorso appare, dunque, di impossibile attuazione, considerato l’avvenuto svolgimento della prova. Peraltro, anche con riguardo al fumus boni juris, non appare condivisibile la doglianza di parte ricorrente. Da un lato infatti, l’esclusione dalla selezione in caso di mancata allegazione alla domanda di copia del documento di identità era già espressamente...

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