Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
SEQUESTRO CONSERVATIVO – DINIEGO
07/10/2010
Il Comune di X ottiene contro la società Y, in solido con i sig. A e B sentenza di condanna esecutiva al pagamento di somma.
La soc. Y conferisce in Newco, costituita con il sig. A beni immobili e quote sociali di sua proprietà.
Tale Newco assume la forma di società di accomandita semplice.
Il Comune di X agisce in revocatoria ordinaria del conferimento, e richiede in corso di lite sequestro conservativo nei confronti della soc. Y, del sig. A e della Newco s.a.s., concesso con decreto inaudita altera parte dal G.I., che però lo revoca all’udienza fissata ex art. 669 sexies c II c.p.c..
Queste le parti salienti della motivazione:
…” Ritenuto invero che difetti l’interesse a ricorrere del ricorrente nei confronti di A e della soc. Y avendo il Comune già titolo esecutivo costituito dall’ordinanza ingiunzione come confermata dalla sentenza della Corte di Appello che ha respinto l’opposizione (e come, in base alla relazione della sesta commissione della Cassazione,...
REVISORI DEI CONTI – RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA
06/10/2010
Con atti di citazione distinti, riuniti in sede di udienza di discussione la Procura Regionale esercitava l’azione di responsabilità nei confronti del dipendente X, economo e dirigente del servizio di ragioneria di un Comune, nonché dei revisori dei conti dello stesso Comune, per i periodi di rispettiva durata dell’incarico (sig. F,M,Z). Si contestavano al ragioniere varie irregolarità ed ammanchi nella gestione delle riscossioni, accumulati in più anni di esercizio. Al ragioniere X la Procura richiedeva il pagamento dell’intero, ai singoli revisori la frazione dell’intero relativa ai periodi di esercizio del controllo di pertinenza di ciascuno. La Corte ha sanzionato la responsabilità di tutti i convenuti, riducendo notevolmente gli importi a carico di ciascuno con motivazioni in tema di suddivisione delle responsabilità e solidarietà passiva che si seguito di sintetizzano: …” Quanto alla determinazione...
OPERE ABUSIVE – VINCOLO STORICO, aldovO E AMBIENTALE- ORDINANZA DEMOLIZIONE – LEGGE 28.2.1985 N.47 –PAGAMENTO SANZIONE
27/09/2010
Veniva impugnato il provvedimento del Sindaco di X che confermava una precedente sanzione irrogata con ordinanza sindacale, in applicazione dell’art. 10, comma 1, della L. 28 febbraio 1985, n. 47, ingiungendo il pagamento della somma, pari al doppio dell’aumento del valore venale, conseguente alla realizzazione di opere ritenute abusive, determinato dall’U.T.E..
I ricorrenti confinanti dei sanzionati, eccepivano che nella specie dovesse essere irrogata la sanzione reale, ordinandosi la demolizione delle opere abusive, in luogo della sanzione pecuniaria disposta, ed impugnavano le ridette determinazioni della P:A..
La misura sanzionatoria pecuniaria applicata dal Comune derivava dall’accertamento di alcune difformità, consistenti nell’innalzamento della quota di imposta della copertura di un immobile rispetto all’esistente, in contrasto con le concesse autorizzazioni e con il piano particolareggiato del centro storico del Comune.
Il Giudice ha ritenuto che le opere abusive...
COSTITUZIONE - D.LGS. 20 MARZO 2010, N. 53 - TERMINI
22/07/2010
A seguito di impugnazione del provvedimento di aggiudicazione definitiva, della fornitura ed installazione di pareti interne e mobili, A. S.p.a. alla ditta L. S.r.l. nonché di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e conseguente, la ricorrente N. S.r.l. ha eccepito, tra l’altro, la tardività della costituzione della resistente stazione appaltante nonché della controinteressata L. S.r.l..
Il Collegio sia pure in sede cautelare sul punto ha ritenuto che “….. la costituzione delle parti resistenti non può essere ritenuta inammissibile, ancorché effettuata successivamente alla scadenza del termine di cinque giorni di cui all’art. 8, lettera c), comma 2-duodecies, primo periodo, del D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53…..”, considerando così non perentori i termini previsti dalla novella legislativa.
LICENZIAMENTI COLLETTIVI – PROCEDIMENTO
29/06/2010
Il sig. X ha impugnato il licenziamento intimato all’esito di procedimento di licenziamento collettivo.
… “deduce la violazione dell’art. 4, c 9 della L. 223/1991, nella parte in cui prescrive che, contestualmente al recesso, il datore di lavoro deve inviare alle associazioni di categoria ed alla commissione regionale per l’impiego, l’elenco dei lavoratori collocati in mobilità.
Nella fattispecie “…”.
… “Vi è dunque un ritardo di 8 giorni nella comunicazione dell’elenco”…
…” Il profilo in oggetto è stato esaminato, anche di recente, dalla giurisprudenza di legittimità, che ha interpretato l’inciso “contestualmente” in modo assai rigoroso per il datore di lavoro.
L’ultima pronuncia edita è la Cass. n. 7407 del 26.03.2001.
La Suprema Corte, in un caso in cui la comunicazione era stata inviata dopo 35 giorni dalla comunicazione dei licenziamenti afferma in primo luogo che la violazione della disposizione ridonda in inefficacia del licenziamento...
Sanzione disciplinare e revoca di incarico - ricorso ex art. 700 c.p.c. - rigetto
17/06/2010
X ha chiesto emettersi provvedimento ex art. 700 c.p.c. di sospensione della sanzione disciplinare irrogata dal Comune di Y di cui è dipendente e delle delibere di Giunta ed atti del Sindaco con cui si è provveduto a ridisegnare il servizio, a revocare l’incarico di funzione apicale al ricorrente e ad affidarlo ad altro soggetto.
Il Comune di Y si è costituito nella presente fase cautelare, invocando il rigetto della domanda formulata in via d’urgenza.
Il Giudice adito ha respinto il ricorso.
…”rilevato che la ricorrente, oltre alla formulazione delle già indicate domande cautelari, ha altresì chiarito che nel giudizio di merito provvederà a chiedere l’accertamento della nullità del procedimento disciplinare ed in subordine l’annullamento dei provvedimenti indicati, con ordine di reintegra nelle funzioni dapprima svolte, oltre alla condanna al risarcimento di tutti i danni cagionati con la illegittima procedura” . …
…” Il richiesto provvedimento di urgenza...