Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
Tutela degli ambienti naturali (aree floristiche regionali) –– imposizione di vincolo - azione di risarcimento dei danni avanti l’A.G.O., – mancata proposizione di domanda specifica anche avanti il TAR – conseguenze.
25/01/2010
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha respinto in quanto ritenuto improcedibile il ricorso presentato dalla Società X, volto ad ottenere l’annullamento della deliberazione della Giunta della Regione Marche con la quale si approvava la ridelimitazione dell’area floristica che interessava alcuni terreni di proprietà della società X giusta art. 7 della L.R. 30.12.1974, n. 52 [“Provvedimenti per la tutela degli ambienti naturali”].
Il Collegio preliminarmente dava atto che “…..la sopravvenienza della deliberazione di G.R. n. 1467/1998 affrancando integralmente dal vincolo floristico i terreni di proprietà della società ricorrente, ha fatto venir meno l’interesse di questa a coltivare l’attuale gravame, diretto all’annullamento degli atti impugnati”.
La valenza ex nunc dei provvedimenti non elide però secondo il Tribunale l’interesse ad una pronuncia sulla legittimità degli atti impugnati, anche al fine di determinare un eventuale pregiudizio risentito...
Ordinanza – ingiunzione – condanna alle spese
20/01/2010
…” I ricorrenti lamentavano la violazione del termine di trenta giorni per la definzione del procedimento amministrativo previsto dalla L. n. 241 del 1990, art. 2; la mancanza di prova dei fatti in relazione al divieto di utilizzare fonti luminose per la ricerca della fauna e di sparare a meno di mt. 150 dalle strade carrozzabili; infine, la mancanza di motivazione delle ordinanze – ingiunzioni.
Il Tribunale con Sentenza n. 155/05 ha rigettato il ricorso e condannato i ricorrenti alle spese di lite.
Per la cassazione della decisione ricorrono gli opponenti esponendo tre motivi:
1) Insufficiente e/o contraddittoria motivazione circa la valutazione dei fatti di causa;
2) Violazione o falsa applicazione della L. n. 689 del 1981, art. 23 e art. 116 c.p.c.;
3) Violazione e falsa applicazione della L. n. 689 del 1981, art. 23 circa la condanna alle spese di lite.
Resiste con controricorso la Provincia.
I primi due motivi sono infondati, attenendo i medesimi nelle rispettive articolazioni...
Riassunzione del processo (rito societario)
14/01/2010
“Va premesso, per migliore comprensione della questione in esame, che parte attrice ha tempestivamente depositato istanza di prosecuzione del giudizio dichiarato interrotto a seguito del decesso di una parte, ed infatti, atteso che l’ordinanza del Giudice Istruttore (che ha dichiarato l’interruzione) è stata pronunciata all’udienza del 9 luglio 2009, il ricorso per prosecuzione è stato depositato in data 14 ottobre 2009 e, quindi, nel termine di sei mesi dall’interruzione, come allora stabilito dall’art. 305 cod. proc. Civ. (la riduzione di detto termine a tre mesi non trova applicazione nel caso di specie, trattandosi di causa iscritta a ruolo antecedentemente al 4 luglio 2009).
Da tale tempestiva attività processuale svolta da parte attrice consegue la preclusione di ogni decadenza connessa all’interruzione del giudizio, compresa l’estinzione dello stesso.
Passando ora all’esame delle eccezioni di rito sollevate da parte convenuta ne rileva il Tribunale, in primo...
SELVAGGINA – DANNI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE – RESPONSABILITA’
08/01/2010
La REGIONE MARCHE proponeva ricorso avverso sentenza del TRIBUNALE di PESARO, nella parte in cui la riteneva responsabile dei danni subiti dalla autovettura del sig. X a seguito dell'impatto con un capriolo, che aveva improvvisamente attraversato la strada statale, riformando la sentenza n. 59/2002 GdP Novafeltria che invece riteneva responsabile del danno la Provincia.
Per il Tribunale la L.R. Marche 5 gennaio 1995, n. 7, affida alle Province solo il controllo della fauna selvatica in soprannumero (art. 25) ed impone alle stesse l'obbligo di provvedere, anche tramite la stipulazione di polizze assicurative, al risarcimento dei danni arrecati dagli animali selvatici alle coltivazioni agricole e limitatamente a zone specificamente individuate, senza prendere in considerazione altri tipi di danni ed in particolare quelli alla circolazione di veicoli;
che la Legge Statale 11 febbraio 1992, n. 157, affida alle Regioni i poteri di gestione, controllo e tutela della fauna selvatica, appartenente...
Trasfusione di emoderivati – Benefici ex Lege 210/92
29/12/2009
La Regione Marche proponeva appello avverso la sentenza in primo grado con la quale veniva accordato alla Sig.ra X che aveva contratto epatite HBV a seguito di trasfusioni subite nell’ospedale civile di Z durante un ricovero risalente al 1978, il diritto alle provvidenze ex lege 210/92.
L’appello vedeva in qualità di appellati anche il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e la Commissione Medica Ospedaliera di Z.
L’appellante affermava l’inesistenza o nullità della sentenza di primo grado per omesso esame della posizione della Commissione medica ospedaliera, per errata considerazione della contumacia del Ministero, in realtà costituito in giudizio nonché, infine, per difetto di legittimazione della Zona Territoriale, ritenuta soggetto estraneo al giudizio.
Si ribadiva la carenza di legittimazione passiva della Regione Marche in quanto ex. art. 123 D.lgs n. 112 del 1998 le funzioni in materia dei ricorsi proposti per la corresponsione degli indennizzi...
Atto di accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione-notifica-necessità
28/12/2009
L’art. 31, comma 4, dell’art. 31 del D.P.R. 6 giungo 2001, n. 380 dispone che “l’accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione a demolire, nel termine di cui al comma 3, previa notifica all’interessato, costituisce titolo per l’ammissione nel possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, che deve essere eseguita gratuitamente”.
Eccepiva il ricorrente che alla eseguita notifica della sola ordinanza di demolizione, non era eseguita notifica del successivo verbale di sopralluogo con il quale è stata accertata l’inottemperanza alla predetta ordinanza non permettendo così al ricorrente di verificare la legittimità dell’azione amministrativa.
Il collegio ha ritenuto che “la mancata notifica dell’atto di accertamento della inottemperanza all’ordine di demolizione, pur non determinando l’illegittimità di tale atto, produce l’impossibilità di adottare la successiva ordinanza di acquisizione al patrimonio comunale, e l’impossibilità di disporre...