Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Tar Marche Sent. n. 930/09 Pres. Passanisi - Est. Capitanio

Piano classificazione acustica; variante urbanistica ex. D.P. R. 447/1998

30/09/2009 I ricorrenti costituiti in comitato di residenti nell’area, agivano per l’annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale di x recante approvazione del Piano di classificazione acustica, ai sensi della L. n. 447/1995 e della L.R. n. 28/2001, nonché della deliberazione recante approvazione della variante urbanistica al vigente programma di fabbricazione ex DPR n. 447/1998, relativamente all’intervento richiesto dalla ditta controinteressata Y. Veniva lamentato, che il Comune approvava contestualmente i citati provvedimenti al solo fine di consentire l’insediamento produttivo alla ditta Y, altrimenti precluso dalle disposizioni in materia di classificazione acustica del territorio comunale (sviamento di potere), visto che la località in questione è soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.M. 31/7/1985 e che la stessa ricade nell’ambito di una Z.P.S., al cui interno è altresì stato individuata S.I.C. (presenza di un habitat naturale prioritario, del quale è...

Tar.Marche Sent. 922/2009 - Pres. Est. Daniele

Avviso di demolizione - Omessa notificazione

30/09/2009 Veniva contestata al ricorrente x la difformità di esecuzione dell’ampliamento dell’abitazione come oggetto di istanza ex art. 39 L. n. 724 /1994, rispetto a quello effettivamente realizzato ed accertato dalla P.A. Conseguentemente ordinato il ripristino dello stato dei luoghi e la demolizione di tutte le opere realizzate in difformità e/o assenza di concessione e in difformità dalla richiesta di concessione in sanatoria. L’evidente difformità di quanto esistente rispetto a quanto dichiarato in sede di istanza di concessione in sanatoria comportava infatti secondo il Comune di z l’impossibilità di invocare – per dedurre l’illegittimità dell’ordine di ripristino dello stato dei luoghi e di demolizione delle opere realizzate in difformità – l’art. 26 della L. 28 febbraio 1985, n. 47 (all’epoca vigente), relativo alla realizzazione di opere interne, poichè tale norma postulava che le opere stesse non fossero in contrasto con gli strumenti urbanistici adottati...

Trib. Pesaro – Sez. Lavoro Sent.17.7.2009 - Est. Dott. M. Paganelli

Art 2112 cod. civ. Cessione di ramo d’azienda – cessione dei contratti di lavoro

17/09/2009 La società X cede alla società Y un ramo d’azienda costituita da agenzia di assicurazioni. Il contratto realizzava il trasferimento in capo al cessionario degli elementi patrimoniali con i quali il cedente esercitava l’attività: locali, attrezzature, utenze, debiti e crediti, rapporti con i dipendenti. Non costituiva oggetto di cessione il rapporto di agenzia che la società X intratteneva con la assicurazione e neppure il cd. Portafoglio clienti. La cessione del portafoglio clienti e il nuovo rapporto di agenzia, tra Y e l’assicurazione avveniva con comunicazione 14.12.06 con decorrenza dal 21.12.06, dopo la retrocessione del portafoglio concordata con la Società X Caio, già dipendente della società X e poi, in seguito alla cessione, dipendente della società Y depositava ricorso al giudice del lavoro chiedendo l’accertamento della nullità o comunque dell’inefficacia nei suoi confronti del contratto di cessione del ramo d’azienda intervenuto tra le due società;...

CONSIGLIO DI STATO SEZ. II SENT. N. 2005/3351

CONCORSO – TITOLO DI STUDIO – ESCLUSIONE – ILLEGITTIMITA’

24/06/2009 …” Con delibera la Regione Marche bandiva un avviso pubblico per la formazione di una graduatoria di catalogatori di beni culturali e ambientali. All’art. 2 del Bando si richiedeva, per la categoria catalogatori beni storico – aldovi, uno dei seguenti titoli di studio: laurea in lettere o in materie letterarie o in DAMS, o in storia e conservazione dei beni culturali con indirizzo storico – aldovo. La ricorrente, in possesso di laurea in lingue e letterature straniere moderne, è risultata idonea alla prova tecnico – pratica, ma successivamente non risultava presente nella graduatoria degli idonei. Detta delibera non menziona la ricorrente, che solo con lettera citata in oggetto, del 30 aprile 2002, prot. 911, anch’essa gravata con il presente ricorso, veniva resa edotta della propria esclusione per estraneità del suo diploma di laurea da quelli richiesti per l’ammissione dall’art. 2 del bando. Il ricorso fonda l’illegittimità del provvedimento impugnato su...

Cass. Civ. Sez. Un. Sent. n. 13891/09 - Pres Carbone - Est. La Terza

Art. 366 bis c.p.c. (Disciplina Previgente)

15/06/2009 L’Agenzia Autonoma per la Gestione dell’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali proponeva ricorso per Cassazione avverso la decisione della Corte d’appello di Ancona con la quale si confermava la sentenza Tribunale di Pesaro, con cui era stata accolta la domanda di annullamento dei provvedimenti di cancellazione della dott.ssa X dall’albo. La Cassazione a Sezioni Unite rigettava il ricorso ritenendolo inammissibile per inidoneità dei quesiti formulati ex art. 366 bis c.p.c. (norma ora abrogata). Questi i motivi salienti della decisione: “…Con il primo motivo si denunzia violazione delle norme sul riparto di giurisdizione e difetto di motivazione. Con il quesito si chiede se (…) “…può ritenersi esauriente la motivazione addotta, sul punto, dal giudice d’appello di Ancona che si fondi esclusivamente su un filone giurisprudenziale, smentito, tra l’altro, dal diverso orientamento giurisprudenziale…” “…Con il secondo motivo si denunzia violazione delle...

Trib. Pesaro, Sez. Dist. Fano - Ord. 15/05/2009 - Est. Ercolini

Ricorso cautelare - mancata notifica - conseguenze

15/05/2009 Nel procedimento in corso di causa ex art. 696 c.p.c. promosso da soc. X contro soc. Y il giudice ha emesso la seguente ordinanza: “sciogliendo la riserva assunta in data 13.5.2009; ritenuto che, in caso di omessa notifica del ricorso cautelare entro il termine a ciò concesso dal giudice, non può essere disposta la proroga o la concessione di nuovo termine, in quanto l’eventuale proroga – ai sensi dell’art. 154 c.p.c. – va chiesta prima della scadenza del termine (per alcuni precedenti si leggano: Tribunale Belluno 22.10.2002; Tribunale Napoli 4.4.1994); rilevato che, nel caso di specie, il ricorrente non ha notificato il ricorso, né ha ottenuto la proroga del termine prima della scadenza”…..; …. “va revocata l’ordinanza con cui, all’udienza del 20.4.2009, è stato concesso nuovo termine per la notifica e dichiarata la nullità del ricorso”………

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