Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

T.a.r. Marche - Sentenza n. 15/09 - Pres. Sammarco - Est. Daniele

Oneri di concessione variante

10/02/2009 F A T T O I Signori x e y ottenevano dal Comune il rilascio di concessione edilizia per la demolizione di un fabbricato esistente e la costruzione “ex novo” di un edificio di civile abitazione. Il contributo concessorio commisurato all’incidenza delle spese di urbanizzazione primaria e secondaria, veniva determinato in un importo complessivo di …………… mentre quello commisurato al costo di costruzione in ……………….per un ammontare complessivo di……………………… Essendo emersa, in sede di frazionamento del lotto, la possibilità di un incremento della superficie edificabile (che veniva calcolata in mq. 1082, in luogo dei mq. 973 originariamente previsti), gli interessati presentavano istanza di concessione in variante, per apportare al progetto originario alcune modifiche concernenti in particolare, un lieve incremento della volumetria ed una sopraelevazione del piano di gronda. L’Amministrazione comunale accoglieva l’istanza e rilasciava la...

T.A.R. Marche -Sentenza- Pres. Sammarco - Est. Daniele

PRG - Modifica destinazione area

10/02/2009 La società……..proponeva ricorso avverso la deliberazione del Consiglio Provinciale di convalida della deliberazione della Giunta Provinciale avente per oggetto “ L.R. 34/92 - L. 1150/42. Comune di …….Approvazione con modifiche, prescrizioni e suggerimenti del P.R.G. in adeguamento al P.P.A.R.. delibere c.c. n. 11 del 25.03.1997 e n. 73 del 01.09.1998”, nonché di tutti gli atti presupposti, dolendosi che una rilevante porzione di un proprio terreno era stata collocata per gran parte in zona agricola, altra parte a verde, strada e parcheggi e solo in una minima parte destinata alla edificabilità, mentre una vasta area contigua di proprietà Comunale era stata destinata per la quasi totalità ad edilizia residenziale. Il TAR ha respinto il ricorso. Queste le parti più salienti della motivazione. …….” Con il primo motivo le ricorrenti contestano la legittimità del “ modus procedendi” utilizzato per l’approvazione dello strumento urbanistico, evidenziando che...

Trib. Urbino -ordinanza- Est. Sassi

Accertamento tecnico preventivo ex art. 696 o 696 bis c.p.c.

05/02/2009 “il ricorso è stato proposto per l’accertamento di asserite infiltrazioni di acque maleodoranti”…. “rilevato che parte attrice non è in grado di individuare l’eventuale responsabile, in tal modo evidenziandosi il non consentito carattere esplorativo, anche in ordine alla individuazione dell’eventuale responsabile del danno lamentato, dell’accertamento richiesto” …..”ritenuto che la ratio sulla quale il legislatore ha fondato l’introduzione dell’art. 696 bis c.p.c., deve essere individuata nell’intento deflattivo e, quindi, nel presupposto secondo cui, ammessa la responsabilità dei convenuti, possa trovarsi una linea transattiva sulla liquidazione del danno; ritenuto, pertanto, che il ricorso all’A.T.P. ai sensi dell’art. 696 bis c.p.c., non sia ammissibile, allorquando sia contestata la responsabilità e non sussistano elementi sufficienti per ritenere anche in via provvisoria la sussistenza di responsabilità e la possibile sussistenza del diritto...

Corte App. Ancona - Ordinanza 30/01/2009 - Pres. De Robertis - Rel. Centinaro

Separazione dei coniugi - Provvedimenti Presidenziali - Reclamo

30/01/2009 Il Presidente del Tribunale di Ancona , con provvedimento emesso all’esito della fase presidenziale di comparizione delle parti a seguito di ricorso per separazione coniugale li autorizzava a vivere separati e poneva a carico del marito un contributo per il mantenimento della moglie rivalutabile annualmente su base ISTAT. Avverso tale decreto proponeva gravame la moglie deducendo il travisamento dei fatti ad opera del primo giudice, ed evidenziando che, in considerazione delle entrate reddituali del marito e della assai cospicua consistenza del suo patrimonio mobiliare ed immobiliare, la misura dell’assegno di mantenimento in favore della moglie, priva di redditi propri, nonché in considerazione della durata della convivenza coniugale ed all’alto livello del tenore di vita tenuto in costanza di matrimonio, avrebbe dovuto esser fissato in somma ben superiore. La Corte ha respinto il reclamo. Queste le parti salienti della motivazione: ….”Osserva la Corte che nella presente...

Cass. civ, sez. III, Sent. n. 29894 - Pres. Filodoro

Assicurazione - Dichiarazioni false reticenti

19/12/2008 Il sig. X conveniva dinanzi al Tribunale la compagnia Assicuratrice Z e il suo agente Y per sentirli condannare in solido al pagamento di somma a titolo di indennizzo dell’infortunio verificatosi a X negato dalla compagnia di assicurazioni sul presupposto che l’assicurato aveva taciuto l’esistenza di precedenti infortuni, in occasione della sottoscrizione della polizza infortuni. La domanda era rigettata nel merito dal Tribunale, che condannava X a restituire l’indennizzo ricevuto dalla stessa compagnia di assicurazioni in conseguenza di un precedente incidente, previa dichiarazione di nullità, ex art.. 1892 c.c., del contratto di assicurazione. La Corte di Appello confermava la decisione del primo giudice. I giudici di appello concordavano con quanto già affermato dal Tribunale e cioè che con ogni probabilità X aveva falsificato il brogliaccio relativo ad un primo contratto di assicurazione indicando la esistenza di precedenti infortuni. Le annotazioni apposte sul brogliaccio...

Corte App. Ancona - sentenza n. 659/08 - Pres. Taglienti - Est. Miconi

Indennità ex L. 210/97 - legittimazione passiva - decorrenza prescrizione

18/12/2008 La sig. X conveniva dinanzi al Giudice del lavoro di Pesaro il Ministero della Salute e la Regione Marche; esponeva di aver subito una trasfusione di sangue durante un ricovero all’Ospedale nell’agosto 1986 e di aver contratto, a causa di tale trattamento, una epatite cronica HCV post trasfusionale diagnosticata come tale il 6.3.1998; di aver proposto domanda amministrativa di indennizzo alla AUSL nell’anno 2000, per ottenere i benefici ex L. 210/1992; segnalava che la Commissione Medica Ospedaliera nel giugno 2002 aveva riconosciuto l’esistenza della malattia e la sua derivazione dalle trasfusioni subite, ma aveva negato l’indennizzabilità sul presupposto della tardività della domanda in applicazione del termine triennale di decadenza introdotto dalla L. 238/1997, modificativa dell’art. 1 comma 3 l. 210/1992, termine decorrente dalla conoscenza del danno da parte dell’avente diritto; deduceva che il termine decadenziale ridotto poteva essere applicabile alle sole malattie...

© Artistiko Web Agency