Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
CAPO DI IMPUTAZIONE – PRINCIPIO DI CORRELAZIONE CON LA CONDANNA – VIOLAZIONE - NULLITA’ DEL GIUDIZIO
16/03/2010
La vicenda prende le mosse da un esposto denuncia dei liquidatori della X s.c.a.r.l. nominati a seguito della sottoposizione di tale cooperativa a procedura di liquidazione coatta amministrativa avendone il Tribunale di Pesaro dichiarato lo stato di insolvenza (nell’anno 1997).
Con tale atto di deduceva sotto vari profili la cattiva gestione dimostrata dagli amministratori.
Il Tribunale Penale di Pesaro, a seguito dibattimento, per quel che rileva ai fini della presente decisione, affermava la penale responsabilità degli appellanti Consiglieri di Amministrazione in ordine al reato di cui all’ art 223 c II n. 1 L. F.
Contro tale sentenza proponevano appello gli imputati condannati.
La Corte ha accolto l’appello degli imputati dichiarando la nullità della sentenza di primo grado.
“Osserva la Corte che deve trovare accoglimento”… “l’appello proposto da alcuni degli imputati in relazione alla eccepita nullità della sentenza di primo grado ai sensi dell’art....
RICORSO PER CASSAZIONE – INIBITORIA – PRESUPPOSTI – IMPOSIZIONE DI FIDEUSSIONE – RAGIONI
15/03/2010
“ Rilevato che la richiesta di sospensione della sentenza pronunciata in grado di appello, in pendenza del ricorso per Cassazione, può essere disposta, a norma dell’art. 373 c.p.c., qualora dall’esecuzione possa derivare grave ed irreparabile danno, all’esito di una valutazione che deve riguardare, sotto il profilo soggettivo, la sussistenza di una eccezionale sproporzione tra il vantaggio che può ricavare il creditore dall’esecuzione della decisione e il pregiudizio che ne deriva all’altra parte, tale da apparire superiore a quello che di norma consegue all’esecuzione forzata, e sotto quello oggettivo, la distruzione o la perdita delle qualità essenziali del bene sottoposto ad esecuzione forzata, ovvero in una situazione di pregiudizio irreversibile ed insuscettibile di restitutio in integrum nel caso che la sentenza venga poi cassata;
che il potere riconosciuto al giudice di appello con riferimento alla sospensione della esecutività della sentenza impugnata con ricorso...
Fideiussione – oneri di urbanizzazione - solidarietà
12/03/2010
Il reclamo è stato proposto dalla Soc. A e i suoi soci illimitatamente responsabili avverso l’ordinanza pronunciata in data 30 novembre 2009 dal Giudice monocratico con la quale la società ricorrente “assicurazione” fideiussora, di vari soggetti lottizzanti, agendo in via di regresso in quanto escussa dal Comun,e è stata autorizzata a procedere a sequestro conservativo sopra i beni del patrimonio del reclamante sino a concorrenza della somma dovuta complessivamente da tutti i lottizzanti.
…“Ogni accordo eventualmente intervenuto nelle more tra il comune ed essi lottizzanti non rileva nella presente procedura cautelare ove non si dimostri che si sia riflesso effettivamente sul procedimento principale, nel quale lo stesso ente pubblico ha escusso le garanzie fideiussorie prestate dall’assicuratore suddetto nei confronti dei vari lottizzanti e nel quale il fideiussore ha svolto domanda di rivalsa – regresso verso i debitori garantiti…”
…“ritenuto, nel merito, che...
PPAE-natura- artt.146 e 159 D.lgs 42/2004- regime transitorio- aree boscate L.R. 6/2005 e L.R. 71/1997- conferenza dei servizi ex. art. 13 L.R. 13/1997 -
04/03/2010
Il Comune di X ha impugnato gli atti con cui dapprima la Provincia esprimeva parere favorevole, anche con valenza di autorizzazione paesaggistica, in sede di valutazione di impatto ambientale sul progetto di coltivazione di una cava, e poi la Conferenza di Servizi, convocata dalla stessa Provincia ai sensi della L.R. Marche n. 71/1997, ha valutato positivamente il progetto medesimo.
Si sono costituti nei due ricorsi le amministrazioni intimate e la controinteressata.
Il TAR, riuniti i ricorsi, li ha respinti.
Il Tar Marche ha premesso che il PPAE è un atto generale a valenza pianificatoria, che non deve essere notificato personalmente ad alcun soggetto o ente pubblico e che acquista efficacia con la pubblicazione.
Le censure relative alla individuazione del sito non possono che considerarsi tanto premesso tardive e avrebbero dovute essere sollevate nel termine decorrente dalla pubblicazione della deliberazione del Consiglio Provinciale n. 109/2003, che ha approvato a suo tempo...
sedi farmaceutiche – modifica P.O.
08/02/2010
Nel Comune X esistono due farmacie in P.O.
Alla farmacia A è assegnata la zona circoscritta al capoluogo, ed essa chiede da anni che tale zona sia estesa anche a parte della più popolosa frazione, ricompresa attualmente interamente nella zona della farmacia B.
Avverso la deliberazione della Giunta Provinciale relativa alla Revisione della pianta organica delle sedi farmaceutiche del Comune X, sono stati proposti due distinti ricorsi, uno da parte di A in quanto la sua zona è stata estesa a parte della frazione, ma con obbligo di non trasferire la sede della farmacia dal capoluogo stesso.
Il farmacista B censura invece la stessa modifica della P.O. che ha esteso alla farmacia A una parte della zona nella frazione.
I due ricorsi sono stati riuniti e decisi con la sentenza de quo. Si è costituita la provincia di Pesaro-Urbino, chiedendo la reiezione di entrambi i ricorsi.
Il Collegio ha premesso che “….. in materia non è applicabile l’art. 23-bis, let. c), della L. n. 1034/1971...
Concorso insegnamento religione cattolica – idoneità all’insegnamento – revoca
08/02/2010
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha respinto il ricorso presentato da X volto ad ottenere l’annullamento del provvedimento di esclusione dal concorso riservato per l'insegnamento della religione cattolica nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare in quanta ha ritenuto la pretesa infondata.
Una volta superate le prove d’esame, la ricorrente veniva esclusa dal concorso, poiché ritenuta non in possesso del certificato di idoneità da parte dell'Ordinario della Diocesi.
Contestava la ricorrente la violazione della Legge n. 121/1985, del D.P.R. n. 751/1985, della Legge n. 186/2003, del bando di concorso nonché eccesso di potere per carenza di motivazione, travisamento dei fatti e dei presupposti, carenze istruttorie e contraddittorietà, in relazione al fatto che la stessa per vari anni scolastici precedenti aveva sempre ottenuto l’idoneità, da parte del Responsabile Diocesano, per incarichi a tempo determinato e che detta idoneità non era mai stata...